Una giornata speciale
| DICONO DI NOI... |
Era una domenica qualsiasi, al mattino. Con alcuni amici abbiamo deciso di andare a trovare Alessandra ed Eddie, al rifugio dove vive Quark. Siamo arrivati verso le quattro del pomeriggio. Una giornata calda, un sole impietoso. Il rifugio dove vivono i cani è nel verde; non ci sono case intorno e quasi ci si dimentica del resto del mondo. Quark ci attendeva all'esterno, con Alessandra, Eddie, Valentina e Tamara: un vero comitato di benvenuto, che mi ha stupita e commossa.
Mi chiedo quante ore al giorno di lavoro siano necessarie per dare ai cani questo benessere. La risposta la conosco; vorrei che chi legge queste righe si ponesse qualche domanda al proposito. Alessandra ed Eddie fanno sembrare tutto semplice e naturale: loro fanno questa vita da anni, giorno dopo giorno. A me sembrava di essere sbarcata su un pianeta sconosciuto. Pensavo ai canili lager, o anche, più semplicemente, ai canili "normali". E capivo che mi trovavo dentro un miracolo, un piccolo grandissimo miracolo d'amore. L'amore delle persone verso quelle creature perse (da uomini indegni) e ritrovate da tanti cuori generosi: i cuori delle persone che li accudiscono e i cuori degli altri cani che vivono in quella famiglia e si sostengono l'un l'altro. I miei amici ed io abbiamo conosciuto i cani anche fuori dai box: venivano fatti uscire in coppia o in piccoli gruppi, scegliendo gli individui con grande esperienza e conoscenza dei loro comportamenti. Ho una buona formazione alle spalle: ho imparato molto sui cani e sul loro comportamento e sono rimasta ammirata di ciò che ho visto.
Ad un certo punto ho proposto ad Alessandra ed agli altri amici di fare un esercizio che avevamo già provato teoricamente, in altra sede, per tranquillizzare gli animali. Tutti insieme, senza nemmeno toccare i cani, ci siamo concentrati nel nostro esercizio sulla respirazione (l'ho imparato ai corsi sul metodo Ttouch di Linda Tellington): i cani si sono rilassati "come per magia". Ovviamente non c'è nulla di magico: c'è solo conoscenza di metodi che qui in Italia sono poco conosciuti e applicati. La sera è giunta molto velocemente. Gatti giravano sui muri, cibandosi nelle ciotoline disposte per loro. I cani erano ormai tranquilli nei loro box.
E' iniziata come una domenica qualsiasi, quel 26 giugno.
E' terminata come una giornata speciale, una di quelle da ricordare nella vita.
Un'esperienza d'amore: vissuta nella quotidianità di ognuno di quegli esseri, rifiutati da uomini stupidi e ignobili, accolti e accuditi da persone davvero speciali, che sono onorata di conoscere e con le quali intendo condividere il mio percorso futuro.













