L'E.N.P.A. Borgosesia cerca con urgenza, anche usati purchè in buone condizioni, i seguenti arredi per sistemare l'infermeria del Rifugio "Il Giardino di Quark":
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Metodo cognitivo zooantropologico
| Il rapporto uomo-cane |
Un cane ben educato è una gioia per noi ed un piacere per le persone che ci stanno intorno. Non sarebbe bello poter fare una rilassante passeggiata senza essere appesi al guinzaglio e trascinati per la città, potersi fermare a comprare un quotidiano senza che il nostro amico salti addosso a chiunque, riuscire a camminare evitando che ogni incontro canino si trasformi in una lotta di abbai e tiro alla fune? Al giorno d’oggi aumentano sempre di più le richieste di educazione: come fare ad ottenere questi risultati con il proprio cane? Perché gli altri ci riescono e il nostro amico sembra invece sordo a ogni richiesta? C’è speranza per il mio cane che tira al guinzaglio? In realtà educare un cane al nostro modo di vivere è possibile e spesso alla portata di tutti. Avere un cane vuol dire condividere la nostra quotidianità con un amico, quindi meglio se ben educato per non aggiungere stress inutili.
I nuovi educatori cinofili lavorano proprio su questa quotidianità, affiancando direttamente i proprietari ed i loro cani e accompagnandoli lungo un percorso costruito su misura, affrontando insieme le difficoltà alle quali potrebbero andare incontro nella giornata. A differenza di un addestramento tradizionale si crea un programma di incontri per apprendere le regole base di buona gestione del cane. Si coinvolge direttamente il proprietario e la famiglia dove è inserito l’animale, per imparare come essere padroni consapevoli e responsabili verso l’amico peloso. Si viene così a creare una vera e propria relazione, costruendo una comunicazione efficace tra le due specie: se i bisogni fondamentali del cane sono soddisfatti, la comunicazione diventa semplice pur parlando linguaggi diversi. Lungo il percorso deciso con i proprietari si viene accompagnati fisicamente nel quotidiano, dove l’educatore insegna al proprietario dei metodi e tecniche che quest’ultimo andrà poi ad usare tutti i giorni. All’inizio sembrerà difficile, a volte frustrante, ma con un po’ di buona volontà la riuscita del programma è certa. Gli educatori insegnano al cane ad avere fiducia nel proprietario, ma soprattutto alla persona come relazionarsi con lui per chiedere ed essere compresi. Un esempio semplice: l’insegnamento del “seduto” richiede pochi minuti e spesso non viene svolto dall’educatore, ma si danno al proprietario gli strumenti giusti per insegnarlo al proprio cane.
Una opinione comune sull’educazione è che il cane vada educato fin da cucciolo: è vero e risulta più semplice, ma si possono ottenere ottimi risultati anche con cani adulti e persino con i cani anziani. Capita anzi che i migliori benefici si ottengano proprio con cani già anziani, perchè ricchi di esperienze e meno propensi a spaventarsi di fronte alle varie situazioni. Un cucciolo al contrario è più curioso, attivo e impegnativo e bisogna quindi abituarlo a tutte le situazioni possibili gradualmente, per poco tempo alla volta. Con questo metodo di educazione, mai punitivo, si riescono a recuperare anche i cani di canile, con un passato non sereno alle spalle: si possono spesso ottenere gli stessi risultati di un cane sempre vissuto in famiglia. Il metodo utilizzato è un’evoluzione dell’educazione gentile: la definizione esatta è “cognitivo-zooantropologico”, al di là della complessità del nome, vuole dire usare rinforzi positivi, leggere e vivere le emozioni del cane, sapere come si comporta e come agisce nel mondo. Tutto si centra sulla relazione tra il cane e il suo compagno umano, rendendo questo metodo all'avanguardia nell’educazione. E’ importante sapere che i nuovi metodi di educazione non usano violenza, né strumenti coercitivi che possano provocare dolore e paura nel cane. Sono banditi quindi collari a strozzo, semi-strozzo o con le punte, inutili per evitare che il cane tiri al guinzaglio. Si userà invece la pettorina, che avvolge il corpo del cane senza provocare disagio. Il cane non viene mai punito se non esegue un “esercizio” corretto, semplicemente si ignorerà il suo comportamento sbagliato e lo si porterà a migliorare comportamenti corretti.
C’è quindi possibilità di migliorare il nostro cane, anche se ci sembra il più indisciplinato del paese? Diciamo proprio di si, se il padrone è disposto a mettersi in gioco con lui.




