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PostHeaderIcon Cani avvelenati a S.Stefano: è un reato e intervengono A.S.L. e Carabinieri

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Le News dal Rifugio - Le News dal Rifugio
Buba, uno dei cani morti avvelenatiNon si placa l'ondata di sdegno e di preoccupazione seguita alla strage di sette cani, avvelenati il 26 dicembre tra Prato Sesia e Grignasco. Il fatto, su cui da ieri indagano anche il servizio veterinario della A.S.L. e i Carabinieri, è reso ancor più grave dalla scelta deliberata, compiuta da questi assassini ancora senza un volto, di posizionare le esche avvelenate lungo la classica "passeggiata della domenica" percorsa solitamente da famiglie. Un percorso notoriamente tranquillo e rilassante, disseminato invece di esche avvelenate, accuratamente confezionate con fette di mortadella, che hanno costituito un cocktail letale capace di stroncare la vita in appena dieci minuti a ben sette cani.

Buba, felice e pieno di vita, appena un'ora prima di essere ucciso dal velenoUn triste episodio che desta in noi un forte sdegno e che ci spinge a ricordare una volta di più che l’utilizzo di esche avvelenate è reato, così come descritto nell’Ordinanza firmata dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini recante norme sul "divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati" in vigore dal 17 gennaio 2009, giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.13. La disseminazione di esche e bocconi avvelenati nell’ambiente rappresenta infatti un serio rischio per l’ambiente, per la popolazione e in primis per i bambini, oltre che essere causa di uccisione e maltrattamento per gli animali.

Buba con Cinzia, la sua padronaIl responsabile (o i responsabili) sono pertanto perseguibili penalmente ai sensi di diverse leggi e articoli del codice penale. Inevitabile pertanto il pronto intervento dei funzionari del servizio veterinario della A.S.L. che proprio ieri hanno effettuato dei sopralluoghi insieme ad alcuni dei proprietari degli animali rimasti uccisi. Contemporaneamente le amministrazioni comunali di Prato Sesia e di Grignasco, col supporto e la collaborazione dei Carabinieri, hanno provveduto all'affissione urgente di avvisi alla popolazione sia per segnalare la presenza del pericolo, sia per informare circa il comportamento da adottare per fronteggiare possibili emergenze. Nel caso in cui ci sia il sospetto che il proprio cane sia stato avvelenato da bocconi è bene contattare immediatamente il Servizio Veterinario, gli organi di polizia del territorio e il Veterinario di fiducia che vi potranno fornire indicazioni di primo soccorso da prestare all’animale.

In questa pagina le foto di Buba, uno degli sfortunati cani, vittime di questo gesto criminale e crudele. Vogliamo ricordarlo insieme alla sua compagna umana Cinzia (foto a sinistra) col suo sguardo che senza parole dice davvero tanto. Solo un'ora prima di essere avvelenato era così, felice sulla neve come appare nella foto a destra. Chissà che chi ha preparato quelle esche non possa, un giorno, anche attraverso queste immagini, vedere con occhi diversi ciò che ha fatto. E capire...

 Per maggiori informazioni rimandiamo alla consultazione del sito www.ministerosalute.it

 

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