Mi chiamo Quark e questo è il giardino delle mie idee
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poesia-2016

Poesia di Natale 2016

E’ Natale, zio Pasquale

E tra Osama, Bush e Berlusconi

Sarà un Natale da far cadere i coioni.

Ma le teste d’uccello

in questo bordello senz’arte creato

da un rosso scoppiato e un ladro amnistiato

van sempre a parare nella Destra Nazionale.

Non sanno i tapini

Che più illustri cretini

Altrove locati per esser gabbati

Han fatto esperienza di dura dolenza.

Ma le trasmissioni televisive

redatte con arte dal novello Bonaparte

non lasciano spazio a discorsi, ad orazio:

quel che si vede nei tubi fluorescenti

trasforma le persone in automi deficienti.

Questa è la morale della retorica criminale

che porta la gente a fare le cose, a prender le pose

nel modo sbagliato di fronte al creato.

Ma i cicli del mondo poi  girano in tondo

non conta quanto tempo,

non contan quante vite,

per raddrizzar la barca ci vuol la dinamite

perché nulla è più sacro in mia opinione

della nostra Costituzione.

Ma verso l’Italia l’attenzione è poca

or  tutti guardano alla grande Europa

che cosa c’importa dei nostri ragazzi

gettiam latte e arance ed andiamo a far cazzi

e prima del nostro gran tricolore

mettiamo uno straccio con stelle dorate

che blu di colore dietro si porta di guerra l’odore.

Delle stelle e le strisce facciamo imitazione

ma al loro confronto l’Europa è un embrione.

E’ per questo che penso abbia ancora un senso

alzar chiusa a pugno questa mia mano

e dire cazzo! Sono un italiano!