Siamo abituati a vedere negli anziani, persone o animali che siano, principalmente quello che manca loro, i loro deficit: non si muovono più bene, non ci vedono bene, non ci sentono bene. Nei cani in particolare notiamo che non corrono, non hanno i riflessi pronti, non salgono più sul divano, non hanno più il mantello lucente. E ci fanno pena.Colleghiamo immediatamente la vecchiaia con la morte. Ida Caruggi ci invita invece a considerare la vecchiaia quello che davvero è: una fase della vita con delle sue peculiarità. Il cane anziano non “sta morendo” “sta vivendo” la sua vecchiaia..E’ la stagione non più operativa ma nella quale le “abilità” che, noi e i nostri animali, abbiamo acquisito fin dalla fanciullezza vengono messe a frutto.Gli animali sanno compensare i loro deficit in maniera molto specializzata; con alcune abilità compensano le carenze. Sono sordi? Usano naturalmente il linguaggio del corpo. E allora noi per comunicare con loro possiamo imparare nuove gestualità, fare nuove esperienze e conoscere aspetti dei nostri animali che prima ci sono sfuggiti. Se capiamo come funziona la mente del cane possiamo aiutarlo molto di più e la nostra relazione con lui ne trarrà grande giovamento. Il cane ha una mente analitica, non una mente che astrae come noi umani. Quindi vive nella realtà e non “si fa un’idea” di una cosa: la vede per quel che è davvero. Impariamo dai nostri cani a vivere “nel momento” nel “qui ed ora”. Le parole di Ida hanno profondamente colpito i numerosi presenti alla serata di venerdì 27 maggio, ultima della serie di incontri organizzati dal Giardino di Quark e dal Comune di Ghemme. La sua apertura di cuore verso tutti gli essere viventi e la sua grandissima sensibilità non sono doti che passano inosservate. Per conoscerla meglio www.comunicazionenaturale.it. Ida ha gentilmente offerto al Giardino di Quark i proventi del libretto “Noi anziani”. Chi fosse interessato ad averne una copia può richiederlo ai nostri banchetti, presso il Rifugio stesso o telefonando al 3355325836.